Illustrazione di Yoshi
Cerchio di sorellanza, laboratori ciclici a tema.
La donna scheletro - restare in relazione senza fuggire
Aprile non è ancora leggerezza.
È il tempo in cui la relazione ritorna a muoversi — ma chiede verità.
Dopo Barbablù, l’istinto ha imparato a vedere.
Ora la domanda è più sottile:
come resto in relazione senza fuggire, senza perdermi?
La Donna Scheletro è l’archetipo della vita/morte/vita nell’amore.
Racconta l’incontro con ciò che spaventa, la fine dell’amore idealizzato, la discesa necessaria perché qualcosa di più vero possa nascere.
È la storia di un amore che non si fonda sull’illusione, ma sulla capacità di restare: di attraversare la paura, di sciogliere ciò che è rimasto impigliato, di riconoscere l’altro nella sua nudità essenziale.
Solo allora la relazione può tornare “in carne ed ossa”: più semplice, più viva, più reale.
Aprile ci accompagna lì — nel passaggio tra ciò che immaginiamo e ciò che è, tra il desiderio di fusione e la possibilità di un’intimità che non annulla.
Intimità senza perdita di sé.
Amore che sa restare.
Con Luisa. Dedicato alle donne.
Contributo 12€
I cerchi proseguono nei mesi successivi.
Ogni mese sarà evocato da una fiaba, non come tema da “studiare”, ma, come è nostro uso, come soglia da attraversare insieme.
Il percorso dell’anno si muoverà così:
12 maggio – La Fanciulla senza mani
dignità e perseveranza nel processo
9 giugno – Pelle di foca
ritorno all’anima selvatica
— (luglio e agosto: pausa) —
8 settembre – Scarpette rosse
riconoscere dove l’energia viene portata via
13 ottobre – Alberi secchi
la giusta collera che protegge l’anima
10 novembre – La piccola fiammiferaia
cura di ciò che è fragile e invisibile
1 dicembre – Il Canto Hondo
trasmissione, lignaggio, vita vissuta
Non è un programma da seguire.
È una ruota da abitare.
Ogni cerchio resterà aperto al vivo che emerge, così come è sempre stato.
Le storie non guidano il cerchio: lo accompagnano.